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Lungarotti

Lungarotti

Una Famiglia per il Vino

Un antico proverbio dice che “la terra è un prestito da restituire ai nostri figli” e nella nostra famiglia ne siamo profondamente convinti. Dobbiamo pertanto tutelare la terra e tutto ciò che consente la sua messa a frutto che in massima parte dipende proprio dal rispetto dell’ambiente.

Per noi sostenibilità significa non solo proteggerlo, ma utilizzare l’energia in modo razionale e continuamente sperimentare e applicare nuove tecniche e soluzioni per adattarci velocemente ai cambiamenti climatici in atto.

Da molti anni Lungarotti opera una viticoltura ecosostenibile: le nostre scelte sono ispirate dal desiderio di ottenere la migliore qualità delle uve sempre nel massimo rispetto della pianta, della biodiversità del suolo e dell’ambiente che circonda i vigneti e a tal fine abbiamo realizzato vari progetti, sia in campagna che in cantina.

- Packaging sostenibile: nel febbraio 2021 per il Rubesco e per il Torre di Giano abbiamo introdotto nuove bottiglie più leggere che consentono di ridurre fino al 35% le emissioni di CO2. Una scelta già intrapresa nella produzione della maggior parte dei vini della gamma Lungarotti. Le nuove bottiglie più leggere passano da 0,65 kg a 0,42 kg di peso. La sostenibilità non ha guidato la scelta dell’Azienda solo per i vetri ma anche per le chiusure: accanto ai tappi di sughero naturale utilizzati per i rossi, per gran parte dei bianchi giovani e di medio corpo è stato adottato il Nomacorc, prodotto con materie prime sostenibili e rinnovabili derivate dalla canna da zucchero; su richiesta di molti mercati esteri abbiamo adottato il tappo a vite purtroppo ancora non molto diffuso in Italia per i fine wines.
- Pannelli fotovoltaici: nel luglio 2018 sui tetti della Cantina sono stati posizionati 1.320 mq di pannelli fotovoltaici che producono circa il 40 % del nostro fabbisogno energetico complessivo. Questo ci ha consentito di arrivare ad un risparmio di oltre 3.000 tonnellate di CO2.
- Recupero dell’acqua di refrigerazione: l’acqua utilizzata per il controllo della temperatura delle vasche di fermentazione viene recuperata e rimandata allo scambiatore per essere di nuovo refrigerata, tramite un circuito chiuso.
- Piccoli atti quotidiani: coerenti ai nostri principi cerchiamo di recuperare tutti i materiali come carta, vetro, sugheri usati che andrebbero gettati, per riutilizzarli o per smaltirli separatamente. In cantina utilizziamo luci a tempo per evitare inutili sprechi.
- Compensazione di CO2: insieme alle altre aziende socie di IGM, (Istituto Grandi Marchi) sviluppiamo progetti per compensare le nostre emissioni di CO2.
- Utilizzo di attrezzature a basso consumo: al momento di ogni un nuovo investimento, grande attenzione viene posta all’acquisto di attrezzature a ridotto consumo energetico.

Produzione biologica a Montefalco: nel 2010 abbiamo iniziato a coltivare in regime biologico la Tenuta di Montefalco e dalla vendemmia 2014 i vini sono certificati “bio”. Il regime biologico in vigna richiede l’uso di concimi naturali, sovescio e trattamenti con prodotti a base di rame e zolfo. In cantina abbiamo abbattuto ulteriormente l’utilizzo dei solfiti e intensificato l’utilizzo di lieviti indigeni.

 

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