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Giorni vuoti da riempire. Intervista a Igor Sibaldi

Giorni vuoti da riempire. Intervista a Igor Sibaldi

Intervista radio a cura di Lupo e Contadino; trascrizione a cura di Maddalena Nardi

Cosa ci consigli Igor Sibaldi in questo periodo, dalla tua casa sui Navigli milanesi tanto deserti?
"Così deserti… chi li avrebbe mai pensati così? Beh, vi auguro il meglio: di restare incinti! È l’unica cosa sensata da fare in questo periodo. È inutile tirare i remi in barca. Cominciamo invece gravidanze! Di tutti i tipi; ci sono gravidanze maschili e gravidanze femminili. E quelle maschili non sono male. Sono solo meno biologiche di quelle femminili. È il mettere in cantiere progetti, cosa che anche una donna di certo può fare. Chi ne parla meglio è Socrate. Dice: quando una persona si fa portare molto in alto dal senso della bellezza, finisce che rimane incinto.

Arriva fino al cielo iperuranio, dove vede cose molto interessanti, e quando ritorna, è incinto. Di cosa? Dipende da quello che fa. Se è un eroe è incinto di grandi azioni, se è uno scrittore, è incinto di grandi progetti [...] E così via… Per concepire è necessario un momento di tranquillità in cui si sia almeno per un po’ indisturbati. Altrimenti non funziona. Ora abbiamo tanta tranquillità, approfittiamone! Un altro profeta interessante dice: adesso che tutto sta andando a remengo, è bene comprarsi un terreno. Perché? Perché poi finirà questo periodo.

A un periodo ignoto, come quello che stiamo vivendo noi oggi, è bene affacciarsi con grandi progetti. Perché altrimenti è rischioso, anche dal punto di vista psicologico. Ci sono tante forme di depressione che possono brancarti. Pensare che invece questo periodo difficile passerà e ne verrà uno meraviglioso, per lo meno affronta il periodo attuale nel modo più costruttivo, con la maggiore forza possibile. Certo per avere un progetto per il futuro una persona deve avere fatto i conti con se stesso… ma ci sono molte ore da impiegare a fare questo. Riempiremo così questi giorni vuoti di tante scoperte!

Il singolo individuo si può gestire come vuole questi periodi che magari per un’intera civiltà sono di grande tensione. Sta all’abilità e alla purezza interiore di ciascuno gestire il momento. Qualcuno può perdere le staffe, altri possono trovare invece una concentrazione personale profonda, lontano dagli altri, da permettergli di fare grandi scoperte interiori e da prepararsi un bel futuro per quando questo periodo sarà finito.

Possiamo ascoltare molto in questo periodo: film, libri, trasmissioni, ma anche ascoltare dentro, senza fretta, in questo tempo libero che ora abbiamo a disposizione. Gli avvertimenti personali arrivano.

Del tipo: tieni presente che stavi sbagliando proprio tutto… e allora cosa potrei fare di diverso? Se scatta questa domanda, questo può diventare un periodo provvidenziale. Se fai programmi in questo periodo di cambiamento, falli grandi! Rimani incinto di tante idee, non di una sola piccola. È il momento. Capita che dopo uno spavento tanti stiano al riparo. Questo crea spazio. Credo che pochissime persone abbiano in questo periodo il diritto di sentirsi realmente scoraggiate, perché le possibilità di uscire fuori da una situazione stretta, sono enormi. Penso che nessuna generazione come quella attuale abbia avuto così tante possibilità! Si può conoscere, scoprire, viaggiare, informarsi con pochi tasti, anche da casa.

In queste settimane ho visto formarsi qualcosa che non si vedeva da tanto: la collettività! Un organismo sociale, grande 60 milioni di persone in Italia, che dicono “noi siamo noi”, non più “io sono io”, perché il comportamento di tanti influisce su di me.

Allora organizziamoci bene, in modo da aiutarci gli uni con gli altri."

Fonte: www.lupoecontadino.it
Continua l’ascolto dell’intervista al link: www.lupoecontadino.it/agitatori/igor-sibaldi/igor-sibaldi-giorni-vuoti-da-riempire-intervista-radio/

 

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