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#UNMONDOMIGLIORE. Per battere i virus globali, lottiamo contro il cambiamento climatico!

#UNMONDOMIGLIORE. Per battere i virus globali, lottiamo contro il cambiamento climatico!

“La distruzione degli ecosistemi è la vera minaccia, perché c’è un legame tra quello che facciamo alla natura e l’insorgere di pandemie.”

Ormai la relazione tra la distruzione dell’ambiente e il cambiamento climatico, è chiara. Fino a tre mesi fa, ci era meno chiaro che, tra le conseguenze di questa “eccessiva invadenza” dell’uomo sull’ambiente che lo circonda, ci potesse anche essere lo scatenarsi di pandemie.

Esiste quindi una connessione tra cambiamento climatico e pandemie? Sono numerosi gli studi che lo affermano. Il WWF, ne ha pubblicato uno intitolato “L’effetto boomerang della distruzione degli ecosistemi”. Nello studio, viene analizzata la stretta correlazione tra l’insorgenza di nuove pandemie e un eccesso di antropizzazione (presenza dell’uomo e sfruttamento delle risorse) nell’Ambiente naturale.

Virus e batteri, alla base delle più importanti pandemie dell’ultimo ventennio, erano innocui, fino a quando la selvaggia distruzione e l’ingerenza delle attività umane sugli ecosistemi ne ha aumentato la pericolosità e, complice la globalizzazione, ne ha resa sempre più veloce e capillare, la diffusione.

In sostanza, l’emigrazione di specie selvatiche causata dalla contrazione dei rispettivi habitat distrutti dall’uomo, per fare spazio all’urbanizzazione e alle proprie attività agricole o industriali, o per le conseguenze del cambiamento climatico (come la desertificazione o l’innalzamento del livello dei mari), accresce la probabilità di salto di agenti patogeni verso specie mai incontratesi prima, fino ad arrivare all’uomo. La battaglia contro il cambiamento climatico entra a pieno titolo anche nelle azioni volte prevenire i rischi di nuove pandemie.

La voglia e il bisogno di “ripartire”, dopo le chiusure seguite all’emergenza COVID19, rischiano di farci perdere di vista i rischi legati all’emergenza climatica. Questo può avvenire anche a causa della temporanea riduzione di inquinamento legata alla contrazione delle attività economiche, ma inquinamento e aumento di gas-serra in atmosfera, non vanno confusi, in quanto hanno effetti diversi sugli equilibri ecologici del nostro pianeta.

La CO2 in atmosfera ha abbondantemente “sforato” le 400 ppm (parti per milione), quando la soglia massima, per non avere gravi conseguenze, era stata fissata anni fa, a 350 ppm. E questo può fare aumentare la temperature media globale da 1,5 a 3 gradi e oltre, innescando un ulteriore surriscaldamento, dovuto al rilascio in atmosfera di gas metano, trattenuto nel permafrost (le terre gelate del nord del pianeta, dalla Siberia al continente americano) con conseguenze ambientali, sanitarie, economiche e sociali, difficilmente prevedibili, ma certamente drammatiche. Quelle stesse terre gelate che, una volta riscaldate, oltre al metano ed altri gas-serra, potrebbero rilasciare in atmosfera virus e patogeni di ogni tipo, ora trattenuti e a noi completamente sconosciuti.

La terra brucia e dobbiamo agire. Ora!

di Silvano Ventura

 

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